Ultime dalla casetta al Marzapane

domenica 17 aprile 2011

Pupi con l'uovo


I pupi con l'uovo sono una tradizione che si rinnova, da quando ero piccola e nel rinverdire quello spirito di innocenza, pace, amore e voglia di festa.
Ricordo che da nonna Mimma si preparavano pochi giorni prima della Domenica delle Palme e poi il loro odore, i colori sgargianti dei confettini, ci accompagnavano fino al lunedì di Pasquetta in campagna dalla zia. Nonna, mamma e le due zie intente ad impastare e noi sei a fare le formine. Tutti i nipoti, piccoli e grandi, maschi e femmine, uniti intorno a quel tavolone a fare i pupi con l'uovo.
Ho molti ricordi legati a quel periodo della mia infanzia e sono tutti di armonia, di unione... poi, come tutte le belle storie d'amore, è finita. Morta la nonna sono morti anche gli intenti e l'amarezza di ciò che avevamo perduto mi ha spinto per anni a non fare più questi biscotti. Nessun odore di Pasqua ad inondare la casa. Eppure sono i primi che ricordi fatti interamente con le mie minuscole mani di allora, così quest'anno ho deciso di raccontarli, rifarli e poi di cominciare nuovamente a farli vivere nella tradizione di questa nuova piccola famiglia: il mio buongustaio merita di rammentare tradizioni legate alla casetta al marzapane e io voglio ricostruire quel dolce tepore di casa che per troppo tempo è rimasto soffuso.

Buona domenica delle Palme a tutti e che i Pupi con l'uovo rallegrino anche la vostra Pasqua!



Nota: l'impasto che ho usato è lo stesso che uso per la base dei miei buccellati, lo strutto è d'obbligo quando si parla di ricette tradizionali Siciliane. L'uovo può essere inserito nel biscotto come ho fatto io, ovvero sodo e con il guscio, sorretto da due strisce di impasto, oppure sodo e senza guscio e direttamente come farcitura del biscotto. Questa seconda versione è quella “vera” perchè il pupo con l'uovo nasce come cibo povero, pasto completo. Noi preferiamo mangiare l'uovo sodo in un momento diverso e non insieme al dolce, così nasce la rivisitazione!

Ingredienti:
1 Kg di Farina 00
300 g di Strutto
300 g di Zucchero
1 bustina di Lievito
1 Limone, la scorza grattugiata
250 g (circa) di Latte intero

Per decorare:
4 Uova sode
5 cucchiai di Zucchero a velo
1 Arancia, il succo
100 g di Codette colorate (zuccherini)



Vi racconto il “come fare”:
Disponete la farina a fontana e miscelatela con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il lievito. Aggiungete lo strutto a pezzetti e iniziate ad amalgamare questo con la farina fino a creare la classica sabbiatura che si ottiene quando si prepara la pasta frolla: le polveri miscelate allo strutto si presenteranno con la consistenza di sabbia bagnata. A questo punto continuate ad impastare con l’aggiunta del latte tiepido, procedete gradatamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Più si lavora, più lo strutto tenderà a rilasciare l’unto rovinando l’impasto per cui, così come la pasta frolla, la lavorazione deve essere veloce. Preriscaldate il forno a 180°C e intanto stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 1 cm. Ritagliate dalla foglia di pasta stesa una mezza luna, potete praticare dei tagli sui bordi di questa o dei decori a vostro piacimento. Con un pezzettino di pasta ricavate il manico, arrotolando l'impasto. Ponete al centro della mezza luna un uovo sodo, fermate questo con due bacchette di impasto e poi praticate dei forellini sul biscotto per non farlo lievitare più del dovuto. Aggiungete al cestino il manico e cuocete il vostro pupo con l'uovo in forno già caldo, su una placca da forno unta o ricoperta da carta da forno, per circa 20 minuti. Con le dosi indicate riuscirete ad ottenere circa 4 grossi cestini, dovesse rimanere impasto potrete tagliarlo a forma di colomba, campana o una qualsiasi altra forma in tema con la festività pasquale.
Preparate una glassa di zucchero all'arancia, che servirà per decorare i pupi con l'uovo: mettete in una tazza lo zucchero a velo e impastatelo con il succo d'arancia. Dovrete ottenere una pastella ben consistente da lavorare energicamente, e per almeno 5 minuti, con la frusta. Se lo zucchero stenta a sciogliersi, aggiungete altro succo d'arancia, viceversa se la glassa risulta troppo liquida allora aggiungete altro zucchero a velo. Cotti i biscotti e preparata la glassa, procedete con la decorazione: stendete con un pennello la glassa sui biscotti e cospargete con le codette colorate. Lasciate asciugare un paio d'ore prima di maneggiarli.



Con questa ricetta tradizionale partecipo al contest di Ambra: la mise en place. Sulla mia tavola, piatti in attesa delle portate pasquali, galline e galli recanti uova, calici protesi che attendono d'esser riempiti, una candela a forma di rosa e nel cestino Il Cestino!
Per decorare la tavola e per avere a portata di mano il dessert il mio pupo con l'uovo a forma di cestino diventa ornamento!


...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

34 commenti:

  1. sono perfetti, noi li chiamiamo cannatieddi.....buona domenica.

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  2. belli!!come e' bello leggere anche il tuo post..concordo in pieno quando viene a mancare una nonna si rivivono solo i bei ricordi misti ad amarezza e alle tradizioni perse...da noi si chiamano ''aceddi cu l'ovu..vengono presentati sotto forma di gallina,pulcino,pesce e rallegrati con le codette di zucchero e l'immancabile uovo sodo che possono essere anche piu' di uno se ad esempio si preferisce dare la forma di un cuore,(solitamente in passato si regalavano ai fidanzati e si augurava tanto amore e tanti figli...)quante usanze nella sterra terra..bacioni

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  3. che meraviglia! adoro queste preparazioni legate alla Pasqua, da noi purtroppo non ne esistono e sono così affascinata di leggere le tue :-) che meraviglia!!!!! baci cara e buona domenica!

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  4. sei stata bravissima ciccina mia!!!! che spettacolo i pupi e che spettacolo le foto!!! prima di vedere che partecipavi al contest volevo proportelo :)))
    complimenti e buon residuo di domenica, baciuzzi palmizi :X :X :X

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  5. che bello è vero anche mia nonna li faceva e noi bambini eravamo felici,anche perchè quello delle feste comandate erano i periodi che si facevano i dolci e aspettavamo queste feste con ansia e gioia,
    ciao buona domenica

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  6. Che brava che sei stata!!! Un bel lavoro di pazienza, ma ne vale la pena per mantenere vive le tradizioni di famiglia!!! Un bacio...

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  7. Sei un'artista cara, davvero. Bellissima l'immagine di Sordi sui commenti!

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  8. E' bello mantenere vive le tradizioni. Questi "pupi" sono meravigliosi, così allegri con la mompariglia colorata. Sei stata bravissima tesoro, io non avrei avuto così tanta pazienza e manualità. Un bacione buona serata

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  9. Meravigliosa questa proposta...impreziosita dai ricordi...una vera tavola festiva!!!Un bacio grandissimo!!!PS Ti scrivo via mail la mia scelta!!Smack!

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  10. che bello Tiziana guardando il tuo post mi sono sentita a casa perchè anche qui fanno i cestini con le uova e la mia nonnina amava regalarli ai nipotini per Pasqua, adesso i panifici li fanno solo sotto ordinazione. baci dorris

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  11. che meraviglia Tiziana, un capolavoro!
    Quanto mi piacciono queste tradizioni.
    Bravissima, chissà come sarà bella la tua tavola.
    Un bacione

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  12. Adoro le ricette legate alle tradizioni familiari. Sono quelle che ti entrano dentro, che ti fanno provare emozioni sepolte nel tuo cuore. Che bell'immagine, tu e i tuoi cugini attorno alla tavola. Davvero bei ricordi. Ma vogliamo parlare anche del dolce? Sei stata bravissima nella presentazione e nell'usare la glassa all'arancia. Belle foto, davvero :)

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  13. Non conoscevo questa "presentazione" delle uova. Sono molto belle! Mi piacciono molto le "ricette di una volta" quelle che si tramandavano da madre a figlia a nipote. Molto bello il tuo post. Un caro saluto.

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  14. Davvero bellissimi. Non li conoscevo, però son davvero bellissimi. Un saluto

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  15. Anche mia nonna le faceva e quando lei non c'è stata più, anche noi abbiamo interrotto la tradizione... Mi piacerebbe rifarli, però, io sono fissata, li voglio fare gluten free!

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  16. Che bei colori sgargianti! l'impasto è lo stesso che io uso per i miei pani di cena, tipici di pasqua.
    Sono andata dove mi hai indicato tu e ho trovato uno splendido stampo da pancarrè con coperchio scorrevole, fruste, sacche da pasticceria, stampi e quadri di acciaio ... e ... insomma, ho fatto spesa grossa!!!

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  17. questa pecorella sa proprio di buono....ti mando un bacino la stefy

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  18. sono speciali!!! le ricette delle nonne hanno sempre un non so che di magico!!! ed è giusto portare avanti le tradizioni!!!!

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  19. Che bella ricetta con il tuo racconto un abbraccio e mi auguro che tu possa portare "avanti" questa bella tradizione di Nonna Mimma

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  20. che belli!!!!!
    proprio come li faceva mia nonna (che nostalgia...)
    ciaoooo

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  21. Che meraviglia, sia la ricetta che la presentazione!!! i dolci della tradizione mi affascinano sempre perchè portano con se un mondo di ricordi e di sensazion impresse nel nostro cuore.

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  22. perfetto!!! Ne ho visti in giro e fidati che il tuo è il pù bello ;)

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  23. Ma che sono belli , non li conoscevo!
    complimenti per tutto
    baci Anna

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  24. Che belli è quasi un peccato mangiarli..ma sicuramente buoni.. Ciao

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  25. Hai fatto benissimo a fare questi biscotti! Intanto credo che molti non li conoscessero - io compresa - e poi è bellissimo che tu abbia ripreso in mano le tradizioni della tua nonna. Un abbraccio.

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  26. Quante parole dolci, grazie a tutti! Lieta che la tradizione iniziata dalla mia nonnina vi sia piaciuta ^_^

    Baci,

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  27. Io adoro queste preparazioni che ci riportano indietro nel tempo e ci legano alle tradizioni, complimenti davvero! :-)

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  28. Ciao Tizi!!!
    finalmente riesco ad avere un minuto per visistare il tuo blog ^_^
    Sai che li fa anche mia nonna? a Pantelleria li chiamano Cannateggie ^_^
    sono un pò diversi perchè decorati con dei fiorellini.. se li vuoi vedere ci sono nel mio blog ^_^ adesso vado a sbirciare cos'altro hai cucinato!! eheh ^_^
    una abbraccio!

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  29. E' stato molto bello leggere il tuo post.
    Adoro le ricette che portano con sè anche un pezzetto della nostra vita, della nostra storia. Grazie!
    Un bacio

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  30. una stupenda mise en place per una tradizione che con conoscevo e che mi piace tantissimo.
    Buona Pasqua!

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  31. Ma che belli! mi piacciono molto queste ricettine di pasqua!

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  32. bellissimi!! li preparerò come regalini x pasqua hai miei
    nipoti... in alternativa al solito uovo di cioccolata.... speriamo che nn restino delusi!

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    1. Ciao ^_^ spero tanto che ai tuoi nipoti piacciano! Grazie per essere passata/o
      Tiziana

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  33. Sono perfetti e coloratissimi, sei troppo brava!! I ricordi legati alle nonne sono sempre dolcissimi e tanto preziosi.
    Inserisco anche questa splendida ricetta!

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Le tue parole al marzapane sono come una tavolozza di colori, utili per colorare il mondo insieme, pronte a dare vita a nuovi spunti... e sono gradite, sempre!

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