Ultime dalla casetta al Marzapane

lunedì 31 maggio 2010

Polpette di Merluzzo con Ragù di Taccole


Tanti elementi insieme che mi hanno spinto, ho terminato appena adesso, alla realizzazione di questo piatto: due amici che forse ci raggiungeranno per la cena, un contest sulle polpette che mi ha spinto a pensare a polpette fantasiose... le taccole che ormai da quasi un mese ho scoperto come mie prelibate compagne di tanti contorni.
Ebbene, seppur in ritardo per quel contest, di certo non dispiacerà ai miei commensali tale sperimentazione perchè il risultato è stato davvero una sorpresa da lecarsi le dita.

Ingredienti:
500 gr. di polpa di merluzzo
500 gr. di Taccole
400 gr. di pomodori pelati e sminuzzati
2 Cipollotti scalogno
2 Carote
4 filetti d'Acciuga
2 cucchiaini di Capperi
2 cucchiaini di Passoline e Pinoli
2 Uova
5 cucchiai di Pangrattato
1 cucchiaio di Farina
Olio evo
Olio per friggere
Sale e spezie varie

Procedimento:
Pulire e mondare le taccol, sfilettare i merluzzi privandoli di lische e pelle e riporre entrambi gli ingredienti in una vaporiera. Cuocere al vapore per non oltre 10 minuti. Trasferire le taccole in una ciotola e il merluzzo in una terrina separata.
Per il ragù di taccole:
Affettare e smnuzzare i cipollotti scalogno e le carote, trasferirle in un tegame e con un filo d'olio evo procedere a realizzare il soffritto. Quando le cipolle ci saranno dorate, aggiungere i filetti d'acciuga e poi i pomodori pelati e coprire il tegame aumentando la fiamma. A bollore, condire il sugo con sale e pepe a piacimento e regolare, eventualmente, l'acidità con del bicarbonato quindi sminuzzare le taccole e aggiungerle al resto. Coprire nuovamente il tegame e lasciar cuocere il ragù di taccole per circa venti minuti, tempo necessario alla preparazione delle polpette.
Per le polpette di merluzzo:
Aiutandosi con una forchetta, sminuzzare il merluzzo poi aggiungere nella terrina: un pizzico di sale, le spezie (pepe, noce moscata e cumino), i capperi, le passoline e i pinoli, un cucchiaino di olio evo, le uova, il pangrattato ed impastare il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Con le mani e prendendo piccole porzioni di impasto per volta, fare le polpette che andranno poi infarinate e fritte in abbondante olio bollente.
In fine trasferire le polpette nel tegame con il ragù di taccole, mescolare il tutto molto cautamente per non rovinare la forma delle vostre polpette, coprire e lasciar cuocere insieme per altri 5 minuti. Servite tiepide o fredde risulteranno più gustose e permetteranno al palato di percepire meglio tutti i sapori.


...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

mercoledì 26 maggio 2010

Sfincione: orgoglio palermitano


Passeggiando su e giù per la via del foodblogger mi sono imbattuta in una vetrina divertentissima allestita con una poltrona e la seguente didascalia: "Il panino con la coppa, il contest per gli sportivi della poltrona".
Si tratta di un contest enogastronomico dedicato a tutti quelli che lo sport se lo vivono sul divano. Come esimermi dal partecipare vista la lunga storia familiare? Un padre che innanzi alla tv sintonizzata sulle partite ha sempre dialogato a suon di "shhhhh", della serie "zitti innanzi alla sacralità dell'evento"... ed un maritino che non fa da meno e mentre il sabato sera si pasteggia una pizza in romantica solitudine (sabato scorso la finale della champions Inter-Bayern Monaco, e passi in queste occasioni che un patito del pallone possa guardare le partite anche se in campo non c'è la squadra del cuore) lo senti dire "bello" e ti chiedi se l'esternazione è rivolta al tuo visino proiettato verso di lui oppure se tale idillio è davvero solo dedicato ad una azione parecchio fantasiosa.... sì, lo ammetto, non posso comprendere a pieno quest'osannare un calcio dato ad un oggetto sferico.

A me dunque non resta che cucinare quando la partita o lo sport in generale si affaccenda dentro il mio appartamento innanzi allo sguardo attonito di colui che, per grazia ricevuta, quantomeno non si rotola sull'erba importunando poi la sventurata lavatrice.

Per colui che lo sport se lo gode da vero spettatore questo Orgoglio palermitano:


Ingredienti per la realizzazione di 4 Pizze:
300 gr. di Farina bianca
200 gr. di Farina manitoba
7 gr. di Lievito secco
½ cucchiaio scarso di Sale
½ cucchiaio scarso di Zucchero di canna semolato
2 cucchiai di Olio Evo
325 gr. (3.2 dl) di Acqua tiepida

Ingredienti per il condimento:
3 Cipolle bionde
3 Cipollotti scalogno
1 barattolino di filetti d’Acciuga sott’olio
1 tubetto di concentrato di pomodoro
400 gr. di passata di pomodoro o polpa a pezzetti
2 cucchiaio di Olio Evo
Sale, Origano e Pepe q.b.
100 gr. di Pangrattato
Alcune olive nere snocciolate
100 gr. di caciocavallo semistagionato a cubetti

Procedimento:
Disporre le farina miscelate a fontana, aggiungere il sale e praticare un buco al centro del cumulo. Trasferire il lievito nell'acqua tiepida, aggiungere lo zucchero di canna e i due cucchiai di olio evo, mescolare e lasciare riposare per qualche minuto. Iniziare ad impastare le farine versando al centro della fontana questa miscela di acqua con lievito, zucchero e olio, all'inizio incorporare il liquido con l'ausilio di una forchetta poi, ad assorbimento avvenuto, continuare a lavorare con le mani l'impasto fino ad ottenere una palla liscia, elastica e soffice. Coprire l'impasto con un canovaccio e lasciar lievitare per almeno un'ora, una corretta lievitazione lo farà raddoppiare di volume. La base della pizza dovrà essere stesa e condita circa 15 minuti prima di infornare la stessa.
Nell’attesa necessaria alla lievitazione della pasta si può procedere alla preparazione del sugo utilizzato come condimento. Pulire e affettare le cipolle bionde e i cipollotti scalogno, passarli in tegame con un cucchiaio d’acqua e lasciare cucinare a fuoco molto moderato, coprendo con apposito coperchio, per 5 minuti o fin quando l’acqua sarà evaporata completamente. Aggiungere alle cipolle appassite alcuni filetti d’acciuga sott’olio, circa una decina, e far sciogliere rimestando con un cucchiaio di legno quindi aggiungere due cucchiai di olio extravergine d’oliva e aumentare il fuoco fino a far soffriggere e dorare le cipolle. Abbassare nuovamente la fiamma ed iniziare ad aggiungere i pomodori, prima il tubetto di concentrato e poi la polpa a pezzetti, aumentare il sugo con un bicchiere d’acqua, regolare di sale e pepe e far cuocere coprendo la pentola a fuoco dolce. Di tanto in tanto rimestare e se la salsa risultasse troppo acidula, correggere con un pizzico di bicarbonato. Il sugo si deve restringere e deve cuocere per tutta la restante attesa di lievitazione della pasta da pizza. A fine cottura del sugo, aggiungere un filo d’olio evo a crudo, una manciata di origano e una spolverata di pangrattato, se necessario regolare ancora di sale e pepe. Accendere il forno e preriscaldare a 220°C. Stendere la pasta della pizza a seconda delle esigenze e delle placche da forno a disposizione, tonde o rettangolari indifferentemente, in ogni caso lo spessore della pasta non deve essere superiore al mezzo centimetro. Distribuire su tutto l’impasto ormai steso, i pezzetti di caciocavallo a cubetti, il sugo facendo attenzione a che non sia troppo caldo, le acciughe residue, le olive nere e terminare con pangrattato, origano e un filo di olio evo. Infornare e lasciar cuocere in forno ben caldo per circa 15 minuti ogni forma realizzata.

Nota: naturalmente l'impasto descritto può essere utilizzato per una semplice pizza, o calzone, quindi con sopra gli ingredienti che più ci aggradano.



...questa ricetta ha partecipato ad un contest per saperne di più clicca QUI

venerdì 21 maggio 2010

Pollo croccante in farina di riso e Contorno d'Orto


Un contorno improvvisato al momento e alla bisogna, necessitava una bella ricettina svuota frigorifero considerato che il venerdì noi del G.A.S. riceviamo verdurine fresche e quelle della settimana precedente vanno smaltite.
Mi ritrovavo con taccole, pomodorini, spinaci e pollo... con un pappagallo strillante che si calma, mi pare una scoperta favolosa, solo a suon di musica e fa lo schizzinoso: o Virgin radio e rock, o Carmen Consoli e non si discute.
Mentre egli, il piccolo pennuto dal nome d'un argentino dal piede indimenticato, fischiettava al suon di “Confusa e felice” io ancor più felice e sempre meno confusa mi rendevo conto che ciò che avevo da smaltire bene si sposava per diventare un piatto molto saporito e riuscito. La cena è in caldo e a me non resta che continuare a fischiettare con il pennuto mio piccino.

Alla mia collega riccetta: pensavo a te quando per render croccante il pollo ho scelto farina di riso... il mondo può certo fare a meno del glutine ed io, mia cara, sono con te in questa lotta ai celiaco indifferenti! Dunque un piatto glutenfree grazie alla panatura priva di glutine, di grano e di qualsiasi cereale incriminato.

Per meglio identificare il “Contorno d'orto” lo si potrebbe chiamare “Taccole, spinaci e pomodorini alla Carmen” in onore alle scelte musicali del mio pappagallo.


Ingredienti:
500 gr. di Taccole
2 mazzetti di Spinaci
200 gr. di pomodorini
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine d'oliva (evo)
Sale e peperoncino q.b.
1 mazzetto di Prezzemolo tritato
250 gr. di fesa di Pollo
1 cucchiaio di Farina di riso
Olio per friggere

Procedimento:
Mondare e pulire le verdure, in una pentola capiente scaldare dell'acqua e a bollore cuocere per 5 minuti le taccole. Nel frattempo in una larga padella scaldare due cucchiai di olio evo e far saltare lo spicchio d'aglio intero, così poi potrete allontanarlo, il sale, il peperoncino e il mazzetto di prezzemolo tritato. Lasciare andare qualche istante il soffritto poi aggiungere i pomodorini tagliati a quartini. Trascorsi i 5 minuti, recuperate le taccole con una schiumarola e tagliandole a pezzetti trasferitele subito in padella assieme al soffritto ed ai pomodorini, coprite la padella con un coperchio e minimizzate la fiamma. Nella stessa pentola dove sono state cotte le taccole, contenente ancora l'acqua bollente, sbollentate per 10 minuti gli spinaci. Trascorso quest'ulteriore tempo di cottura recuperate gli spinaci bolliti, se serve tritateli grossolanamente quindi trasferiteli in padella con il resto. Regolate tutte le verdure di sale e di peperoncino e spegnendo il fuoco lasciate insaporire con il coperchio per chiuso. Tagliate le fettine di pollo a pezzetti e passatele nella farina di riso, friggetele in olio bollente fino a doratura, salate e servite ben calde assieme al loro contorno di verdure. Se volete variare un po' il gusto, potete passare al mixer un po' di verdure ed utilizzare la crema di taccole, spinaci e pomodori come intingolo per i vostri pezzetti di pollo croccante.


giovedì 20 maggio 2010

Verde mare


...così mi piace intitolare questo piatto nato dalla voglia di provare una vellutata in un solo colore: verde, imperante e unico come il mare. Una vellutata che ha in se fave, fagiolini, piselli e per condire grani di pepe rigorosamente verdi e sale, origano, olio extravergine d’oliva aromatizzato all’aglio (vampiro mio ti stronco).
Ottima come potage di verdure da accompagnare solo con dei semplici crostini e squisita come condimento per la pasta: maltagliati, provati ed approvati.

Ingredienti:
500 gr. di Fagiolini
250 gr. di Piselli novelli
150 gr. di Fave fresche, già private del baccello
Grani di pepe verde
Origano
Sale marino
Olio evo
2 spicchi d'Aglio
100 gr. di Caciocavallo semistagionato


Procedimento:
Per praticità si può utilizzare la pentola a pressione che garantisce una cottura uniforme e rapida. Passare in pentola a pressione i faggiolini privati dei piccioli, i piselli novelli, le fave e coprire le verdure con acqua. Chiudere la pentola a pressione e iniziare a sceldare a fuoco vivace, al fischio ridurre la fiamma e lasciar cuocere per 30 minuti. A cottura ultimata, con un mestolo allontanare una parte di acqua di cottura e tenerla da parte, nella stessa pentola procedere alla riduzione delle verdure a purea operazione che può essere svolta anche con un mixer ad immersione. Regolare la consistenza della vellutata, eventualmente, con l’acqua di cottura precedentemente allontanata con l’ausilio del mestolo. In una padella far soffriggere per alcuni minuti gli spicchi d’aglio in camicia con due cucchiaio di olio evo, una spolverata di pepe verde, dell’origano e del sale. Allontanare l’aglio che avremo lasciato intero proprio per facilitare questo momento, l’olio aromatizzato con le spezie utilizzato per il soffritto servirà per condire la vellutata che adesso dovrà essere regolata, solo se necessario, di sale e pepe. Servire tiepida accompagnata da cubetti di caciocavallo semistagionato e crostini, in alternativa si può usare la vellutata per condire la pasta che andrà servita ben calda e con un velo di formaggio grattugiato a guarnire il piatto.


martedì 18 maggio 2010

Crostata con Ricotta fresca e Zucchine fritte


...una cheese cake salata che visti i colori potremmo chiamare, spirito nazionalistico ad issar bandiera, Torta Italia. Mi piace l'idea di partecipare con questa ricetta ad un Contest indetto da Dolci a gògò in cui, chiamando a raccolta tutte le anime votate alla cucina, chiede proprio di realizzare delle cheesecake dolci o salate indifferentemente. Vive da poco il mio blog, muove appena i suoi passi in un labirinto pieno di nomi fantasiosi e di ricette vecchie e nuove... eppure sembra avere già voglia di spiccare il volo per lasciare un nido caldo alla ricerca di quello stormo (di blogger cucinieri) che vira e piega all'avventura su fornelli e pentolame.

Ed è una Crostata con Ricotta fresca e Zucchine fritte il mio Contest di Primavera


Ingredienti per la crostata:
300 gr. di Farina bianca
1 pizzico di Sale
150 gr. di Burro ammorbidito
1 Uovo intero

Ingredienti per la farcitura:
400 gr. di Ricotta freschissima
Sale q.b.
Noce moscata e Pepe appena macinati q.b.
1 pizzico di Cumino
1 cucchiaio di Olio evo
3 o 4 foglie di Basilico fresco

Per la guarnizione:
3 Zucchine
3 pomodorini
Basilico in foglie
1 Limone, la scorza



Procedimento:
La prima fase delle operazioni sono rivolte all'impasto per la crostata: mescolate la farina, il sale e il burro a pezzetti lavorando il tutto con le punte delle dita quindi incorporate l'uovo e due cucchiai d'acqua. Ottenuta una pasta omogenea, riunitela a palla e conservatela per almeno mezz'ora al fresco avvolta in carta da forno o pellicola.
Bisognerà ora assemblare la farcia: in una terrina trasferite la ricotta e conditela, secondo il vostro gusto, con sale, pepe, noce moscata, cumino, un cucchiaio di olio extravergine di oliva e tre foglie di basilico tritate. Amalgamate il tutto con una forchetta rendendo a crema, non troppo lavorata, la ricotta così arricchita e ponete la terrina in frigorifero. Nell'attesa, pulite e affettate le zucchine a rondelle di circa mezzo centimetro di spessore, friggetele in abbondante olio bollente, salate e lasciate raffreddare su un piatto precedentemente foderato con carta assorbente.
Riprendete l'impasto della crostata, oliate e infarinate una tortiera da 26 cm di diametro e distendetevi uniformemente la pasta della torta salata. Bucherellate l'impasto posto nella tortiera con i rebbi di una forchetta, coprite la crostata con carta da forno e uno strato di fagioli secchi quindi infornate la tortiera in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti. Eliminate la carta da forno con sopra i legumi e continuate la cottura per altri 15 minuti quindi tirate fuori dal forno la crostata che lascerete raffreddare su una griglia.
Aiutandovi con una spatola o meglio ancora con una siringa per creme, distribuite sulla base di pasta cotta la ricotta condita, le zucchine fritte, i pomodorini a spicchi e le foglie di basilico, se lo gradite potete arricchire la guarnizione con scorza di limone.
Ponete la vostra cheesecake in frigorifero per almeno due ore dunque servite fredda.



Nota: la stessa crostata salata potrebbe essere condita con una crema di gorgonzola e mascarpone e decorata con basilico fresco e gherigli di noci.


...questa ricetta ha partecipato al primo contest della Pecorella, per saperne di più clicca QUI

venerdì 14 maggio 2010

Fiori di Zucca Ripieni


Da una ricetta di Jamie Oliver, da me rivisitata, nasce questo bouquet fiorito e saporito. L'idea di mangiare dei fiori mi piace molto, un dono romantico alla mia pancia: un mazzo di fiori nati da una zucchina per divenir capolavori

Ingredienti:Per n.10 Fiori di zucca
100 gr. di prociutto cotto d'ottima qualità
200 gr. di ricotta freschissima
1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
Noce moscata, sale e pepe appena macinato
3 cucchiai colmi di farina bianca
Vino bianco, meglio se frizzantino
Olio per friggere

Procedimento:Pulire delicatamente i firori di zucca con una pezzuola umida e privarli del pistillo. Preparare la pastella con la farina bianca aggiunta di un pizzico di sale e il vino bianco aggiunto a filo fino all'ottenimento di una consistenza non troppo liquida, immergendo la punta del dito nella pastella questo si deve impregnare bene e la pastella non deve colare. Lasciare la pastella da parte, deve riposare almeno un quarto d'ora. Intanto pestare la ricotta grossolanamente con una forchetta e condirla con sale, pepe appena macinato, una grattatina di noce moscata ed il cucchiaio di parmigiano. Dosare il sale e il pepe in base al proprio gusto. Stendere le fette di prociutto cotto e spalvarvi sopra la ricotta condita, realizzare dei rotolini dal diametro di circa un centimetro: il prociutto cotto all'esterno, arrotolato, la ricotta all'interno protetta da questo involto. Tagliare a pezzetti i rotolini di prociutto farciti, tali pezzi vanno posizionati ognuno all'interno di un fiore di zucca. Una volta farciti i fiori di zucca con i rotoli di prociutto alla ricotta, sigillare il tutto con la pastella: immergete ogni singolo fiore nella pastella proprio al momento di friggerli in abbondante olio bollente. Sevire subito, la pastella infatti tende con il tempo a prerdere croccantezza.

martedì 11 maggio 2010

Taccole al forno


E se fossi un baccello? Vorrei essere una Taccola!
Non le avevo mai provate prima, mai cucinate, eppure se solo avessi saputo che cosa mi stavo perdendo... una bontà così sopraffina di cui troppo a lungo mi sono privata. Il gusto ricorda i fagiolini e per me lo batte d'una lunghezza: delicate, dolci e versatili, le taccole oggi hanno fatto breccia conquistandomi il palato.

Ho provato a realizzare queste taccole al forno utilizzando pochi e semplici ingredienti, quelli che ho trovato tra frigo e dispensa con l'incertezza del risultato finale, non conoscendone affatto il gusto. Ne è venuto fuori un Contorno così appetitoso che per la cena ha fatto da cornice a due semplici uova all'occhio di bue.


Ingredienti:
500 gr. di Taccole fresche, meglio se Bio
Parmigiano grattugiato, q.b.
Pangrattato, q.b.
5 olive nere denocciolate
5 filetti di acciughe sott'olio
Olio extravergine d'oliva
Sale e Pepe macinato fresco


Procedimento:
Portare a bollore in una larga pentola 500 ml di acqua. Quando bolle, versatevi i baccelli precedentemente puliti e privati dei piccioli, aggiungete una piccola presa di sale e lasciate cuocere le taccole per non oltre 5 minuti poi scolatele. In una profila da forno non troppo grande (quella che ho utilizzato io sarà lunga circa 20cm) versate un filo d'olio evo quindi iniziate a disporre il primo strato compatto di taccole, una di fianco all'altra per il verso della lunghezza, su cui spolverare del parmigiano grattugiato e ancora un filo d'olio. Per il secondo strato, disporre le taccole in modo compatto questa volta nel verso della larghezza e terminare con del parmigiano grattugiato e un filo d'olio. Ripetere questi passaggi fino a completamento dei baccelli e sulla superficie dello sformato spolverare in ordine, parmigiano grattugiato, pangrattato, pepe macinato fresco. Decorare con i filetti d'acciuga arrotolati a girella e con le olive nere denocciolate e per ultimo ancora un filo d'olio extravergine d'oliva. Passare in forno già caldo, sotto il grill per 10 minuti a 180°C. Ottime servite tiepide o fredde.

lunedì 10 maggio 2010

Il mio Orto in Vaso

Impresa forse davvero titanica, lo spazio che ho a disposizione è limitato ad una piantana lunga 1m e larga 30cm, però il desiderio è tanto e la vita cittadina troppo rigorosa per non essere infranta con pratiche bizzarre.
Il mio terrazzino, un pozzetto di luce lungo e stretto, è l'unico sfogo del nido casalingo ed è fonte di luce diretta seppure i raggi di sole penetrano a stento e solo nelle ore mattutine. Ecco perché ritengo l’impresa vagamente improba per quelle piccole talee innestate ieri mattina sul terreno della piantana.

Prezzemolo&Basilico

Posizionati all’estremità sinistra della piantana, stanno benissimo a mezz’ombra come pure sotto il sole diretto. Il prezzemolo va annaffiato spesso, il basilico richiede annaffiature generose ed entrambe le piante amano il terreno costantemente umido. Steli fiorali o apici vegetativi, in entrambi i casi, devono essere tagliati spesso per fare crescere le piante sempre più rigogliose.



Menta&Timo

Posizionati all’estremità destra della piantana, richiedono sole...! La menta gradisce annaffiature generose, soprattutto in estate e mai sulle foglie perché l’evaporazione dell’acqua residua fa perdere alla piantina gli oli essenziali. Per il timo l’irrigazione deve essere buona seppure molto contenuta nelle quantità e il terreno non deve mai ristagnare e presentarsi zuppo, non è particolarmente esigente d’acqua anche se l’annaffiatura costate le consente lo sviluppo delle parti verdi.




Pomodori Datterino – tutta la parte centrale della piantana l’ho dedicata al pomodoro, sono sei talee in tutto e spero che almeno alcune di queste riescano ad attecchire anche se lo spazio a disposizione è minimo. L’accortezza che ho avuto è stata quella di posizionare, a zigzag, le piantine distanti circa 15cm una dall’altra. Ho letto che la pianta può raggiungere anche i due metri, ha un portamento rampicante che la fa estendere in altezza e per tale motivo necessita di un supporto che la sorregga. Se dovessero attecchire i miei datterini potrei dunque sfruttare proprio l’altezza, che è l’unica ad abbondare, sostenendo i pomodori con delle canne di bambù sistemate a fianco. Le annaffiature devono essere abbondanti nel periodo della fruttificazione, che ovviamente speriamo abbia luogo.

Semi di Asparagi – ebbene si, ho provato anche questo. Non sono affatto certa che quei semini piccoli, tondotti e neri daranno vita agli asparagi, in vaso poi…! Li ho seminati lungo tutto il fianco, per il metro di lunghezza, più interno della piantana a circa un centimetro sotto la terra fresca. Questa si che è fantascienza, però ci voglio credere.

sabato 8 maggio 2010

Fettuccine al chiaro di luna


...e non perchè dedicate all'astro più luminoso del nostro cielo, tale nome che non rammenta nemmeno gli ingredienti usati, ma solo per dare atto al mio sposo che forse ho esagerato: questa mattina tra i miei chiari di luna la riappacificazione è avvenuta innanzi al primo piatto. Mi rilassa cucinare, poi seguendo il consiglio di colui che mi rifornisce di verdurine biologiche ecco che il risultato non si è fatto attendere.

Fettuccine all'uovo con spinaci, pesto di pomodori secchi e ricotta



Ingredienti:
250 gr. di Fettuccine all'uovo, ruvide
250 gr. di Spinaci
250 gr. di Ricotta fresca
2 cucchiai da thè colmi di pesto di pomodori secchi
1 Cipollotto scalogno
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
Olio evo, sale marino e pepe macinato al momento

Procedimento:
Pulire e mondare gli spinaci, portare ad ebollizione dell'acqua in una pentola di adeguate dimensioni e cuocere la verdura per non più di 5 minuti, non occorre ancora salare. Recuperare gli spinaci con una schiumarola e utilizzare la pentola con l'acqua di cottura della verdura, che adesso bisognerà salare, per lessare le fettuccine. Nel tempo d'attesa di cottura della pasta, in una padella abbastanza capiente, soffriggete un cipollotto scalgno sminuzzato, aggiugere gli spinaci e dopo pochi istanti il pesto di pomodori secchi. Lasciare insapoire per il tempo necessario alle fettuccine d'essere cotte al dente. Scolate la pasta, trasferitala in padella e saltatela con il resto degli ingredienti, poi a fuoco spento aggiungete la ricotta e girate per amalgamare il tutto. Servite la pasta con una spolverata di parmigiano grattugiato.


giovedì 6 maggio 2010

Torta Mimosa con variante all'ananas


Ingredienti per il pandispagna:
6 Uova intere
180 gr. di Zucchero
75 gr di Farina bianca
75 gr. di Fecola di patate
1 pizzico si Sale
1 pizzico di Bicarbonato
Aroma a piacere (Vanillina, scorza di Limone, scorza di Arancia, etc...)

Per la farcitura:
Crema gialla o pasticcera, QUI la ricetta
250 g di Panna fresca da montare

Per farcire:
1 scatola di Ananas sciroppato (conservate il succo per la bagna!)

Per decorare:
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Procedimento:
Fase 1 - Preparare il pandispagna: lavorate (con uno sbattitore elettrico) le uova intere con lo zucchero, il pizzico di sale e il pizzico di bicarbonato, finchè il composto non risulterà gonfio e di colore giallo limone. Questa è la fase più importante infatti il pandispagna è realizzato senza lievito chimico e la montatura delle uova con lo zucchero deve essere lunga e costante, bisogna adoperare le fruste elettriche girandole sempre in un unico verso e per circa venti minuti senza mai mollare, alla fine il composto avrà triplicato il suo volume e sarà così compatto da formare uno spesso nastro, a mo di scrittura, quando si alzano e si allontanano le fruste. Il non utilizzo di lievito permette alla torta di lievitare in forno senza bozzi dunque omogeneamente, ma bisogna maneggiare il composto con molta delicatezza.
Fatto questo, con una spatola o leccapentole vanno ora incorporate la farina e la fecola (setacciate al momento) e in più l'aroma scelto, io ho utilizzato della scorza grattugiata di limone.
Imburrare e infarinare una teglia a cerniera da 24/26 cm di diametro e versarvi dentro il composto, poi cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti o fino a quando la torta si presenterà ben dorata e un po' staccata dai bordi della teglia (la temperatura e i tempi di cottura sono tarati sul mio forno ventilato, per altre tipologie di forno è sempre meglio controllare e riadattare). Spegnere il forno e lasciare la torta a riposo, dentro, per altri 10 minuti quindi sfornate e lasciate raffreddare bene su una gratella.


Fase 2 - Preparare la crema chantilly: per prima cosa preparare la crema gialla (seguendo la ricetta QUI), e attendete che si raffreddi completamente; poi montare la panna. Incorporate alla crema gialla, la panna; mescolate con attenzione per evitare che la panna si smonti.

Fase 3 - Il montaggio della torta: tagliare il pandispagna in quattro strati tenendo da parte uno strato centrale per realizzare i dadini di copertura. Inumidite con il succo dell'ananas sciroppato la base, spalmatevi sopra un terzo di crema chantilly e decorate con la metà dell'ananas sciroppato a vostra disposizione e ricoprite con il secondo strato di pandispagna, quindi ripetere l'operazione e terminare distribuendo sull'ultimo strato e su tutta la torta, in modo uniforme, la crema rimasta. Tagliate lo strato di pandispagna tenuto da parte a cubetti di circa 1 cm di lato e fateli aderire al dolce premendo delicatamente. Al termine decorate qui e lì con sbuffi di crema o con more (così come ho fatto io) o con altra frutta decorativa.




Genetliaco in prossimità degli "anta", modernissimo tabù. Quando il compleanno diventa un tabù, nota stonata sulla melodia dello scorrere imperturbato, data da occultare e mai festeggiare, è segno dell'avanzare del tempo inclemente che pone accentò su una differenza sostanziale: l'età dipende dall'anagrafe o dalla spinta propulsiva che ognuno di noi ha dentro e che ci persuade d'esser sempre ventenni?

Lo sono, io sono un fiore e su ciò non si discuta e tale è il mio novello sposo, lo sappia, nell'ipotesi che per lui non sia altrettanto adamantina la risposta, seppure oggi mi diviene maturo d'un anno in più.

Auguri Amore mio!So bene che ritieni non ci sia tanto da festeggiare il giro di boa, sbagli perché questo è il tuo primo compleanno da maritino che merita una ghiotta torta. Torta che tu stesso hai espresso in desiderio.

Gli amici