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giovedì 6 maggio 2010

Torta Mimosa con variante all'ananas

Genetliaco in prossimità degli "anta", modernissimo tabù.

Quando il compleanno diventa un tabù, nota stonata sulla melodia dello scorrere imperturbato, data da occultare e mai festeggiare, è segno dell'avanzare del tempo inclemente che pone accentò su una differenza sostanziale: l'età dipende dall'anagrafe o dalla spinta propulsiva che ognuno di noi ha dentro e che ci persuade d'esser sempre ventenni?

Lo sono, io sono un fiore e su ciò non si discuta e tale è il mio novello sposo, lo sappia, nell'ipotesi che per lui non sia altrettanto adamantina la risposta, seppure oggi mi diviene maturo d'un anno in più.

Auguri Amore mio!
So bene che ritieni non ci sia tanto da festeggiare il giro di boa, sbagli perché questo è il tuo primo compleanno da maritino che merita una ghiotta torta.



La torta Mimosa

Ingredienti per il pandispagna:
6 Uova intere
180 gr. di Zucchero
75 gr di Farina bianca
75 gr. di Fecola di patate
1 pizzico si Sale
1 pizzico di Bicarbonato
Aroma a piacere (Vanillina, scorza di Limone, scorza di Arancia, etc...)

Per la farcitura serve della crema gialla e della panna montata, poi a piacere si può utilizzare della frutta sciroppata e delle guarnizioni tipo fiori e foglie eduli o fiocchi di panna. Non riporterò le procedure di preparazione della crema chantilly poiché questa volta ho utilizzato dei preparati in busta (Paneangeli) sia per la gialla che per la panna, molto ben riuscite e sbrigative.
Per decorare ho utilizzato delle more ed ho arricchito la crema di farcitura con dell'ananas sciroppato utilizzandone il succo come bagna analcolica.



Procedimento:
Fase 1 - Lavorate le uova intere con lo zucchero, il pizzico di sale e il pizzico di bicarbonato, finchè il composto non risulterà gonfio e di colore giallo limone. Questa è la fase più importante infatti il pandispagna è realizzato senza lievito chimico e la montatura delle uova con lo zucchero deve essere lunga e costante, bisogna adoperare le fruste elettriche girandole sempre in un unico verso e per circa venti minuti senza mai mollare, alla fine il composto avrà triplicato il suo volume e sarà così compatto da formare uno spesso nastro, a mo di scrittura, quando si alzano e si allontanano le fruste. Il non utilizzo di lievito permette alla torta di lievitare in forno senza bozzi dunque omogeneamente, ma bisogna maneggiare il composto con molta delicatezza.


Fase 2 - Con una spatola o leccapentole vanno ora incorporate la farina e la fecola setacciate al momento e in più l'aroma scelto. Io ho utilizzato della scorza grattugiata di limone che mi ha aiutato ad ottenere un colore ancora più giallo per l'interno della mia torta mimosa.
Imburrare e infarinare una teglia a cerniera da 24/26 cm di diametro e versarvi dentro il composto, poi cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti o fino a quando la torta si presenterà ben dorata e un po' staccata dai bordi della teglia (la temperatura e i tempi di cottura sono tarati sul mio forno ventilato, per altre tipologie di forno è sempre meglio controllare e riadattare). Spegnere il forno e lasciare la torta a riposo, dentro, per altri 10 minuti quindi sfornate e lasciate raffreddare bene su una gratella.



Preparare la crema gialla e montare la panna: per la crema chantilly ho utilizzato due parti di gialla e una parte di panna.



Fase 3 - Tagliare il pandispagna in quattro strati tenendo da parte uno strato centrale per realizzare i dadini di copertura. Inumidite con il succo dell'ananas sciroppato la base, spalmatevi sopra un terzo di crema chantilly e decorate con la metà dell'ananas sciroppato a vostra disposizione e ricoprite con il secondo strato di pandispagna, quindi ripetere l'operazione e terminare distribuendo sull'ultimo strato e su tutta la torta, in modo uniforme, la crema rimasta. Tagliate lo strato di pandispagna tenuto da parte a cubetti di circa 1 cm di lato e fateli aderire al dolce premendo delicatamente. Al termine spolverate con un velo di zucchero a velo e decorate qui e lì con sbuffi di crema o con more (così come ho fatto io) o con altra frutta decorativa.


2 commenti:

Le tue parole al marzapane sono come una tavolozza di colori, utili per colorare il mondo insieme, pronte a dare vita a nuovi spunti... e sono gradite, sempre!

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