Benvenuti nella mia cucina al marzapane, mi chiamo Tiziana, ho 35 anni ed amo diverse cose, tra queste la buona tavola. La mia idea, la speranza, è quella di tenervi compagnia raccontandovi i pasticci che combino tra ago, filo, pennelli e fornelli.

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venerdì 17 febbraio 2012

Timballi di capellini e cavolfiore


Nella borsa della spesa:
1 Cavolfiore verde di medie dimensioni
1 Cipollotto biondo
4 filetti di Acciughe
4 cucchiai (20 g circa) di Caciocavallo grattugiato (in alternativa, parmigiano)
100 g di formaggio Tuma o Primosale (il mio, tuma al pepe nero)
300 g di Capellini d’angelo (formato di pasta adatto a riempire circa 5-6 stampini)
1 cucchiaio di Passoline e Pinoli
Pangrattato, Sale e Pepe

Per la besciamella:
40 g di Burro
3 cucchiai di Farina
250 g di Latte
Sale, Pepe e Noce moscata



Vi racconto il “come fare”:
Pulite e mondate il cavolfiore, riducendolo a piccoli ciuffi; mettete a bollire una capiente pentola con dell’acqua, quindi – al bollore – buttate il cavolfiore in pentola e cuocetelo per circa 10 minuti. Intanto preparate la vostra besciamella come segue: in un tegamino, lasciate fondere il burro, aggiungete la farina e mescolate energicamente con una frusta manuale fino ad ottenere un roux dorato; aggiungete poco per volta il latte, sempre mescolando energicamente con la frusta, poi lasciate addensare la salsa besciamella per un paio di minuti a fiamma moderata, salate, pepate e arricchite con una spolverata di noce moscata.
Terminato il tempo di cottura del cavolfiore, scolatelo dall’acqua di cottura conservando parte di liquido. Mondate e affettate il cipollotto, trasferirne i pezzetti in un tegame capiente, aggiungete un generoso filo d’olio e rosolate. Aggiungete al soffritto i filetti di acciuga, attendete che si sciolgano, aggiungete il cavolfiore bollito e un mestolo di acqua di cottura (precedentemente tenuta da parte), salate e pepate, aggiungete ancora passoline e pinoli e cuocete per 10 minuti a tegame coperto.
Terminata la seconda cottura del cavolfiore, scoperchiate il tegame e – a fiamma spenta – aggiungete la salsa besciamella e il formaggio grattugiato, mescolate bene per amalgamare tutto il condimento.
Mettete ancora una pentola con dell’acqua sul fuoco ed attendete che arrivi al bollore, servirà per la pasta, intanto riducete a cubetti il formaggio tuma (o altro formaggio a pasta filata); preparate le formine d’alluminio per timballi (in alternativa potrete usare i pirottini d’alluminio usa e getta che si utilizzano per i muffin), ungendole con un filo d’olio e “infarinandole” di pangrattato; accendete il forno a 200°.
Appena la pentola avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta – i capellini o altro formato adatto ai timballi, come ad esempio gli anelletti – e lasciate cuocere un solo minuto. Scolate la pasta bene al dente, conditela con buona parte del cavolfiore, non tutto, riempite le formine a metà quindi aggiungete 2-3 cubettini di formaggio e terminate di riempire la formine con altra pasta. Infornate le formine in forno caldo per 10-15 minuti. Non tutto il cavolfiore preparato sarà necessario per condire la pasta, lasciatene da parte 2 mestoli e passate questo condimento residuo al mixer fino ad ottenere una crema che userete come letto per servire i timballini.

Un pizzico di :
Sono in fase di trasloco, mi trasferisco mentalmente al nuovo che mi attende; per carità, divano, letto, cucina e suppellettili resteranno al posto loro… il trasloco di cui parlo è riferito al mio lavoro. Sto per iniziare un nuovo percorso, una strada in parte sconosciuta, quel cambiamento che mi incute un minimo di timore già espresso poche parole fa, e lo faccio – oggi certamente più di ieri, ho maturato la notizia – con la consapevolezza che intraprendere nuove avventure regala comunque un fascino speciale. Sono abbastanza latitante da tutto, anche da me stessa, troppe cose da chiudere, da riordinare, prima di dedicarmi alla nuova avventura, così anche la pecorella che giace in me mostra poco, poche pubblicazioni, pochi post o articoli, pochi commenti e parole dedicate, ma in pentola bolle molto e i miei fornelli sono sempre e pur sempre accesi.



Con questa ventata di cambiamento, vi lascio un timballino e un bacio di buon fine settimana.


p.s. per tutti coloro i quali sono passati da me in questi giorni: grazie! Ho letto e apprezzato i vostri commenti e pian piano passerò anche io da voi a bussare alle porte deliziose delle vostre abitazioni virtuali :)

giovedì 9 febbraio 2012

Frollini al pistacchio


Nella borsa della spesa:
300 g di Farina 00
150 g di Zucchero
100 g di Burro
1 Uovo
55 g di Pesto di pistacchi
½ bustina di Lievito per dolci
Latte q.b. (circa 1 cucchiaio)



Vi racconto il “come fare”:
Miscelate la farina allo zucchero ed al lievito, aggiungete il burro a fiocchetti e lavoratelo assieme alla farina con la punta delle dita; aggiungete quindi l’uovo, il pesto di pistacchi e – se necessario – un po’ di latte, circa un cucchiaio. Impastate tutti gli ingredienti così come si procedete per una semplice frolla: non dovrete lavorare a lungo l’impasto, basterà amalgamare per bene e dare forma di panetto allungato (una sorta di salame). Avvolgete questo panetto con pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per almeno mezz’ora. Trascorso questo tempo accendete il forno a 180°, non appena questo sarà ben caldo, tirate fuori dal frigo il panetto, affettatelo – fette spesse 2 cm - distribuite le fette di impasto su placca da forno foderata con carta da forno (nel mio caso la carta da forno riutilizzabile linea Delicia di Tescoma) e infornate per 15 minuti.



Un pizzico di :
Questi biscotti nascono dall’esigenza di utilizzare un pesto di pistacchi comperato e lasciato lì, per troppo tempo in dispensa. Il pesto è realizzato con solo pistacchi e l’aggiunta di un grasso, olio di semi credo, per il resto ha un gusto neutro (ne dolce, ne salato, tipico di questa frutta a guscio). Se desiderate riproporre i miei frollini potrete farlo o comperando un pesto simile a quello che ho utilizzato io, mostrato in foto, in alternativa potrete ottenere la vostra pasta di pistacchi direttamente tritando il frutto magari proprio con l’aggiunta di un filo d’olio o di una noce di burro, il grasso utile a rendere morbida questa pasta. Io ho provato a ricavare la mia pasta di pistacchi in questo modo per realizzare questo ripieno QUI e il risultato è stato eccellente.

I frollini? Profumatissimi, verdini, molto gradevoli al palato. L’aver tagliato le formine così spesse (2 centimetri) mi ha permesso di cuocere i biscotti senza seccare troppo il “cuore” che è rimasto invece morbido – seppure ben cotto - con i bordi friabili... sono volati via, in pancia, davvero in pochissimo tempo :)

Ho fotografato i frollini dentro una tazza, una delle mie ceramiche d'un tempo ormai passato; è una tazza in cui mia nonna prendeva il latte - possiede almeno 50 anni - e poi mia madre... e poi? E' passata a me. Non sono certa che sia preziosa, ma sono sicura che per me è un ricordo caro.

martedì 7 febbraio 2012

Polpette di pollo e funghi


Nella borsa della spesa:
300 g di filetti di Pollo
250 g di Funghi champignon
1 Cipollina bionda
40 g di Parmigiano grattugiato
1 Uovo
1 pizzico di Origano
Olio evo, sale e pepe q.b.

Per la panatura e la frittura:
1 Uovo
100 g di Pangrattato
Olio per frittura



Vi racconto il “come fare”:
Pulite e affettate i funghi, fate lo stesso con la cipolla. In una padella soffriggete per un paio di minuti i pezzettini di cipolla bionda con un filo d’olio evo, quindi aggiungete i funghi, mescolate, coprite e lasciate cuocere per 10 minuti girando di tanto in tanto.
Spegnete la fiamma alla padella, scoperchiate i funghi e lasciateli raffreddare per bene. Nel frattempo scottate in padella i filetti di pollo: non dovranno cuocersi, solo tostare leggermente da entrambi i lati, salate e lasciate raffreddare.
Procedete con la preparazione dell’impasto: tagliate a pezzetti grossolani il pollo e passatelo al mixer, tritate fino ad ottenere del macinato di pollo. Trasferite il macinato in una terrina, aggiungete i funghi ormai freddi, l’uovo, il parmigiano ed un pizzico di origano, salate e pepate; impastate il tutto fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Formate le vostre polpette e panatele passandole prima nell’uovo battuto e poi nel pangrattato. Friggete le crocchette in olio bollente e servite su un letto di insalata; ottime tiepide o fredde. Da calde il gusto è lievemente smorzato e meno intenso.


Un pizzico di :
Cambiare fa sempre un po’ paura, o per meglio dir timore… e se lasciar la via vecchia per la nuova alla fine non permette il raggiungimento della meta? E se voltare pagina non coincide necessariamente con strofe più belle e intense? E se il nuovo da conoscere è peggiore del meglio conosciuto? E se… se, ma, forse?
Cambiare regala alla fine sempre un po’ di trepidazione, ma fa parte della vita; ogni esistenza è costellata di scelte, cambiamenti e ritorni, partenze, mete nuove e passi già percorsi.
Il pollo, pur in polpetta come in questo caso, resta sempre pollo… ed io, pur diversa, domani sarò ancora io.
Forte di questo mi appresto ad un cambiamento e metterlo nero su bianco in questo momento mi aiuta a realizzare che sta avvenendo; voglio voltare pagina e vedere cosa ancora c’è da dire, da scrivere, da leggere eppure il mio umore è strano, pensieroso, poi – in un barlume di sole – penso e chiedo: bisogna opporsi alla corrente, rischiando di farsi male, oppure assecondare il flusso, nuotando sempre e comunque con il proprio stile? Mi piace nuotare!
Una PdM riflessiva e incerta, certa solo di una cosa, oggi piove e domani sarà bello. Vi abbraccio, augurandovi in ritardo una buona settimana.

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