Benvenuti nella mia cucina al marzapane Tiziana
puoi seguirmi su:
grazie per essere passato e ricorda
i tuoi commenti alimentano il mio blog!

Ultime dalla casetta al Marzapane

Cerca tra le ricette di PdM

venerdì 17 maggio 2013

Banana Cake di kamut: ricetta facile e veloce


Nella borsa della spesa:
1 Uovo intero
3 Tuorli d’uovo
130 g di Zucchero
100 g di Burro fuso
180 g di Farina di kamut
1 bustina di Lievito per dolci
3 Banane mature

Zucchero a velo per guarnire

Vi racconto il “come fare”:
Sbucciate e tagliate a rondelle le banane, mettetele da parte e intanto, in una ciotola capiente, montate l’uovo intero e i tuorli con lo zucchero, lavorate con le fruste di uno sbattitore elettrico fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete il burro fuso, facendo attenzione che non sia troppo caldo, poi la farina di kamut setacciata e mista al lievito. Mescolate bene il composto e aggiungete per ultimo le banane fatte a rondelle, amalgamando il tutto con delicatezza. Imburrate e infarinate una tortiera da 20 cm di diametro – io ho preferito utilizzare lo stampo in silicone Fettexfette della Guardini, per ottenere una torta già suddivisa in fette – preriscaldate il forno a 180°C e cuocete la banana cake in forno già caldo per 20 minuti.
Guarnite la torta di kamut alle banane con una spolverata di zucchero a velo.



Un pizzico di :
Un pomeriggio di qualche tempo fa, ricevo la telefonata di una amica che non vedevo da un po’. Tra i mille impegni e gli interessi talvolta non collimanti, con molti amici si tende a vedersi sempre meno, seppure l’affetto permane immutato nel tempo, e con lei è così: ci vediamo davvero poco, ci sentiamo di tanto in tanto e quando lo facciamo l’atmosfera è sempre quella di sempre, d’altronde ci conosciamo da una vita.
Un pomeriggio di qualche tempo fa, dicevo, ricevo la di lei telefonata e immediato scatta il desiderio di vederci, anche per poco, anche solo per due chiacchiere. Attendendola, diciamo solo mezz’oretta a disposizione, mi vien voglia di prepararle un dolcetto per offrirlo con il tè.
Ma in mezz’ora cosa si può fare, così, al volo? Controllo il frigo, ho delle banane abbastanza mature, le uova, la farina, la mia di kamut, lo zucchero, il burro, il lievito e varie, in casetta al marzapane non mancano mai e mi metto a pasticciare.
Quel meriggio e in mezz’oretta è nata questa banana cake al kamut, semplicissima, a livelli sconvolgenti, e velocissima da fare, eppure è così buona che non ho fatto in tempo a farla raffreddare (hanno suonato insieme, il timer del forno e il campanello della porta di casa)… ho dovuto sfornarla da calda, meno male fosse già ripartita in fette, inzuccherarla di zucchero a velo da calda, e proprio da calda è stata divorata tra un sorso di tè e una risata.
Valeva la pena raccontarvi la ricetta, anche se le foto, colte al volo e pure male, non le rendono giustizia: è molto buona e si fa presto a prepararla; che sia il caso di chiamarla speedy banana cake?

mercoledì 15 maggio 2013

Fette biscottate di Farro a lievitazione naturale


Nella borsa della spesa:
250 g di Farina di Farro bio + il necessario per la spianatoia
60 g di Lievito Madre attivo
30 g di Zucchero di canna
1 cucchiaino di Miele
25 g di Burro
130 g di Acqua tiepida
1 pizzico di Sale
10 g di Farina di carrubo, per il colore scuro

Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte, Lievito chimico e Uova

In cucina con Pecorella:
Ho utilizzato tutti ingredienti biologici e naturali, lo zucchero di canna integrale, la farina di carrubo bio per colorare, al posto del più utilizzato e diffuso orzo solubile, e il miele anch'esso rigorosamente bio, si tratta di MielBio della Rigoni di Asiago.
Allo stesso modo, per proseguire nella scelta di gusto sani e bio, vi consiglio di provare, così come ho fatto io, le fette biscottate di farro a lievitazione naturale con un velo di Fiordifrutta alle Arance amare.





Vi racconto il “come fare”:
Avrete necessità di Lievito Madre attivo, quindi la prima cosa da fare sarà procedere al rinfresco del vostro lievito lasciandolo poi crescere per circa 4 ore, o fino al doppio del volume.
Attivato il lievito madre, potrete procedere con la preparazione dell’impasto: sciogliete il Lievito Madre in acqua tiepida, aggiungete il miele e lo zucchero e amalgamate bene. Miscelate la farina di farro al pizzico di zucchero e aggiungete questo mix, poco per volta, nella ciotola contenente il lievito sciolto in acqua con gli zuccheri.
Impastare per bene fino ad ottenere un panetto compatto. A questo punto sciogliete il burro e aggiungetelo all’impasto, amalgamate. Otterrete un panetto unto e umido, dividetelo in due parti. Lavorate la prima parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, fatto questo potete metterlo da parte. Lavorate ora la seconda parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina di carrubo fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, questo secondo impasto si colorerà di scuro grazie alla farina di carrubo utilizzata.
Riprendete il primo impasto, stendetelo a foglia sottile circa 2 cm e di forma rettangolare; stendete allo stesso modo il secondo impasto, poi sovrapponete questo impasto scuro sull’impasto chiaro e arrotolate. Otterrete un rotolo di impasto bicolore.


Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno e posizionate al suo interno il rotolo di impasto. Sistemate lo stampo all’interno del vano forno spento e lasciate a lievitare almeno fino al raddoppio del volume: al mio impasto, per questa operazione, sono servite circa 5 ore.
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, riscaldate il forno a 180°C e, una volta raggiunta la temperatura, infornate lo stampo e cuocete per 30 minuti. A cottura ultimata spegnete il forno, aprite lo sportello di uno spiraglio e lasciate raffreddare completamente (io ho lasciato il plumcake a raffreddare per una notte intera!).
Appena il vostro panetto sarà ben freddo, affettatelo a fette spesse 1 cm. Riscaldate il forno a 150°C, posizionate le fette sulla placca da forno coperta da carta da forno, quindi tostate (biscottate) le fette 10 minuti per lato.


Un pizzico di :
Le fette biscottate sono una di quelle preparazioni che mi frulla in testa da tanto, una di quelle chicche culinarie che desideravo riproporre in una versione adatta ai gusti verso cui da tempo ormai, qui alla casetta al marzapane, ci siamo orientati: il farro e la lievitazione naturale con lievito madre.
Trovare preparati di farro o di kamut, tra cui le fette biscottate, al supermercato – anche se si tratta di farine sempre più di moda – non è semplicissimo; se voglio mangiarle, devo andare in uno o due supermercati a carattere bio dislocati (diciamo) in zona, ma non è ne semplice ne agevole, e comperare lì le mie fette biscottate “salutari”. Questa difficoltà è uno dei motivi che mi spinge da tempo al pensiero di farmele da me… come si direbbe qui a Palermo, in modo assolutamente ironico: “c’ho perso tempo”! Nel senso che, mi dispiace di non averlo fatto prima. Sono davvero buone, anzi no… meglio, e una fetta tira l'altra!

lunedì 13 maggio 2013

I Baci perugina fatti in casa


Nella borsa della spesa:
250 g di Nocciole tostate
150 g di Nutella, la mia è homemade
20 g di Cacao amaro
300 g di Cioccolato fondente, da copertura

Vi racconto il “come fare” – ricetta per 20-22 baci:
In un mixer, tritate le nocciole tostate: dovrete tritarle tutte TRANNE 20-22 che vi serviranno intere per completare i baci.
Al trito di nocciole aggiungete la nutella. Per agevolarvi nell’operazione di impasto, aggiungete la nutella appena scaldata, non fredda da frigorifero, in modo da renderla più fluida e facilmente lavorabile.
Aggiungete ancora il cacao amaro e amalgamate per bene fino ad ottenere un composto ben legato. Da questo impasto ricavate 20, 22 pezzetti. Lavorate ogni pezzetto tra i palmi delle mani fino ad ottenere delle palline e su ogni pallina sistemate una nocciole intera (di quelle che avevate tenuto da parte!). Posizionate i baci su un piatto e trasferite in frigorifero a rassodare alcune ore o (così come ho fatto io) una notte intera.



Trascorso il tempo di riposo, l’ultima operazione da fare sarà rivestire di cioccolato ogni singolo bacio. Spezzettate dentro una ciotola e sciogliete (a bagnomaria o nel microonde) la metà del cioccolato da copertura; utilizzate il cioccolato fuso per rivestire ogni bacio che andrà poi lasciato a scolare su carta da forno.



Appena il primo strato di cioccolato su ogni bacio si sarà asciugato, sciogliete la seconda parte del cioccolato da copertura e procedete a foderare con un secondo strato ogni cioccolatino. Con la doppia colata di cioccolato, i vostri baci saranno ancora più croccanti e simili agli originali.
Lasciate asciugare bene i baci sulla carta da forno, se preferite e volete accelerare il processo di asciugatura, potete trasferire i cioccolatini in frigorifero. Alla fine potete confezionare ogni bacio perugina homemade utilizzando un quadratino di carta stagnola.


Un pizzico di :
La più grande soddisfazione, del mio pasticciare tra i fornelli, arriva quando sui volti dei commensali si dipinge un sorriso di gradimento. A chi, come me, ama cucinare più per l’emozione del creare, più per il donare, che per saziare il proprio “se”, di certo non dispiace l’apprezzamento che segue – quando un piatto è fatto bene – alla degustazione. Io lo attendo, quel cenno di consenso, in particolar modo lo desidero dal buongustaio e lo osservo, mentre assaggia i miei esperimenti in cucina e poi chiedo sempre e ancora: “e allora?”!
Lui, il buongustaio, difficilmente mi delude, mi lusinga e talvolta, quando l’emozione della sorpresa è tanta, esclama: “meglio dell’originale!”.
Affermazione che arriva quando tento di ricreare qualcosa che già esiste in commercio, che di solito si compra e non si fà in casetta – come, ad esempio, il pane, la nutella, la colomba, i dessert, i fiori d’acqua o i danesi, giusto per citare alcuni esperimenti già gustati - ed in questo caso è stato proprio così, a detta del buongustaio, i baci perugina fatti in casa sono migliori di quelli originali, provare per credere!
Come già vi dissi, in occasione della ricetta sulla nutella homemade, i baci sono stati il mio regalo a mamy per la festa della mamma così colgo l'occasione per ribadire a tutte l'augurio

I dolci di Pecorella

Translate

Gli amici